Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

giovedì 1 gennaio 2009

Duemilanove

Inizia un anno speciale, un anno che nasce con un'atmosfera particolare. Il trapasso tra vecchio e nuovo si veste di bianco donandoci una notte particolare.

I botti si perdono nel silenzio ovattato della neve che cade, e i fuochi di benvenuto al nuovo anno brillano ancor di più nel bianco-grigio della notte.

Il mattino freddo della pianura ci saluta nel primo risveglio del duemilanove. Tutt'intorno è bianco e pure i luoghi di quotidiana familiarità hanno un aspetto diverso. Mentre Nik resta a casa, Io e Nadia usciamo con Indy per una passeggiata nelle campagne imperiali vestite di zibellino in onore del nuovo anno.
I luoghi di ogni giorno sembrano paesi lontani e sconosciuti. Lande infinite, desolate e selvagge da scoprire passo dopo passo, insieme lungo il cammino.

Sembra quasi una metafora di quello che ci aspetta: la nostra vita scorrerà con i ritmi di sempre, ma ci sarà una nuova piccola vita a riempire gli spazi e i tempi con suoni e luci diverse.

3 commenti:

Ilenia de Ts ha detto...

se avete avuto soazi vuoti l'alpin frut ve li riempirà per bene!
e poi avete ragione: la neve cambia tutto e anche luoghi famigliari diventano luoghi da scoprire, o riscoprire. vedrete che con il nuovo alpinauta vi riscoprirete anche voi

Trekker ha detto...

... e sotto la neve candida, scendano anche gli auguri per un anno sereno e ricco di soddisfazioni.

Marco ha detto...

Il 2009 inizia tra i migliori auspici: sebbene "in compagnia", anche l'Alpingirl ha fatto la sua cima in invernale!!!!!

Ciao ragazzi, che il 2009 si un anno meraviglioso!