Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

mercoledì 4 aprile 2012

Una passeggiatina alla Sella di Sant'Agnese

Gabriele è dal Vodice che non scarpina!
Così sabato mattina, partiamo tutti e tre alla volta del Passo Pura e della casera Nauleni, ma la nostra rotta viene bruscamente invertita dopo che la colazione di Gabriele decide di prendere una via alternativa a quella naturale! 
Fallito il tentativo del giorno precedente e abbandonata da Luca che va ad arrampicare con i suoi amici, domenica scelgo un itinerario facile facile per testare i nuovi scarponcini di Gabriele. Con noi anche Cinzia, che già ci aveva accompagnati sul Cuarnan.



Raggiungiamo Gemona e dopo essere state sviate un po' da una deviazione, ritroviamo la "retta via" grazie alle indicazioni di due simpatici Gemonesi e parcheggiamo l'auto presso "il guado" dove troviamo gia parecchie auto. Indossati zaini e scarponi ci incamminiamo lungo la sterrata che in una quarantina di minuti ci porta alla bucolica Sella di Sant'Agnese.









Il cielo sopra di noi è azzurro ma un leggero venticello fresco soffia costante e ci fa riparare sotto il portico della piccola chiesetta dove mangiamo il nostro pranzo, tra gente che va e viene. Peccato solo che la chiesetta sia chiusa anche oggi che è domenica e perciò niente candelina da accendere per Gabriele. 









Dopo avere gironzolato un po' sui prati circostanti decidiamo di non fare tutto l'anello che risulterebbe troppo lungo per Gabriele e rientrati per la stessa via dell'andata, decidiamo di fare una tappa veloce anche al Forte di Osoppo. 






Dall'osservatorio si gode di una bella panoramica sul Gemonese e dopo un gelato a San Daniele possiamo chiudere il test scarponcini/gambine di Gabriele.
Promossi entrambi!   

3 commenti:

frivoloamilano ha detto...

Gabriele chi guidava la mamma o il papà ? :-))
Viene su bene il piccolo uomo! La sua foto con le mani dietro la schiena è, come dice Marisa
" da morsegoni".

ciao, Flavio e Marisa

I sognatori di Cucina e nuvole ha detto...

Tesoro, Gabriele! Ogni volta che lo vedo mi fa tornare in mente mio figlio con i suoi scarponcini che arrancava dietro a noi! Come lo abbiamo spremuto da piccino!!! Ora però ama anche lui i monti come noi, anche se andare per mare a vela lo rende entusiasta e libero come il vento! Vola nella natura amore mio!
Gabriele, vola anche tu sempre libero e felice nella natura comunque si manifesti, questo il mio augurio! :-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

@Flavio:...è la terza volta che succede..e alla guida c'era sempre il suo papà!! ;oD
@Alessandra:un bellissimo augurio,grazie!!!