Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

giovedì 30 ottobre 2014

Cretis

Sabato mattina spalanchiamo le finestre e guardiamo il panorama che si gode dal piccolo paesino di Trava: svegliarsi già in montagna ha i suoi vantaggi... niente alzatacce!!
Reduci da una cena con amici la sera prima, oggi optiamo per un giretto soft in zona, visto che con noi c'è anche Gabriele e salutata la simpatica gestrice del B&B, puntiamo l'auto verso Lauco. Fatte le dovute provviste per il pranzo al sacco, parcheggiamo in uno spiazzo nella borgata Muris e partiamo alla volta del monte Cretis. 


La strada che all'inizio passa tra le case si fa sterrata, poi mulattiera inerbita e umida di rugiada, poi sentiero nel bosco, dove il sole mattutino cerca di farsi strada tra i rami che pian piano si spogliano dei loro colori autunnali. 


Il bosco è silenzioso, i segnavia ogni tanto ci sono, altre volte sono un po' da cercare, dandoci la scusa di fermarci un attimo ad ascoltare e osservare. La radura dello stavolo Cuelcovon ci accoglie soleggiata e solitaria. 


Cerchiamo i segnavia, li individuiamo sul muro e saliamo "a vista" lungo il pendio, per poi ritrovarli tra gli alberi a guidarci verso l'alto, verso un breve tratto ripido di roccette ed erba, dove bisogna un attimino stare attenti, tenersi per mano. E poi  di nuovo tra gli alberi, a camminare su un soffice tappeto rosso, per poi sbucare finalmente presso la cima, con le sue belle vedute.





Certo, non è proprio la "classica" cima a cui siamo abituati, con croce di vetta e panorama a 360°! Ma oggi va bene così e comunque il bel panorama c'è, eccome! Seduti su uno "sperone" erboso ci godiamo la vista, il caldo sole e i panini ben imbottiti!!! 







E poi dentro di nuovo nel bosco, ora più curato, dove "fare il cecchino" è più facile e ci si può pure rotolare e nascondersi in mezzo alle foglie!!






Stando sempre attenti ai segnavia, scendiamo presso l'ampia radura che ospita il casolare Chiarset e seguendo una bella mulattiera che la costeggia, ritorniamo allo stavolo Cuelcovon e da lì alla borgata di Muris, non prima però di un saluto a due simpatici cavalli, che non aspettano altro che un po' di coccole e attenzioni.




2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Ha una bella vista il Monte Cretis, merita una passeggiata di quelle con tutta calma

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Infatti Luca,ce la siamo presa comoda comoda per salire su questa cima e le belle visuali non sono mancate!!