Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 15 febbraio 2015

Un mercoledì sullo Jama

Le previsioni per mercoledì danno "spiccate inversioni termiche" e la lucertola che è in me già si vede mentre crogiola sotto il caldo sole!
Se poi le previsioni per il fine settimana sono pessime....
Segue un intenso traffico di whatsup con Barbara sulla meta da scegliere per questa "fortunata" occasione e dopo vari dibattiti, visto anche l'infausto bollettino valanghe, decidiamo di rimanere a "quote basse"! Poi si sa, i mercoledì son sempre giornate incasinate e bisogna destreggiarsi bene tra figli, lavoro e incombenze varie! 
Alla fine la decisione cade sul monte Jama, "cimetta facile" da depennare dalla lunga lista. 
Pure Diana si aggrega, entusiasta di far prendere aria agli scarponi, fermi da un po'!
Ritrovo a Gemona e poi via, verso Raccolana, dove parcheggiamo sotto i piloni dell'autostrada.
Il sentiero parte proprio li accanto e noi non perdiamo tempo, spinte dalla frescura che giunge dalla innevata e ombrosa vallata!


Prendiamo quota lentamente, risalendo la mulattiera sorretta da muretti a secco, attraversando un primo ponticello in legno, immerse nel bosco illuminato dall'alto dal sole che splende limpido in un cielo azzurro privo di nuvole. 





Un secondo ponte è crollato, ma destreggiandoci tra le rocce del piccolo impluvio, lo oltrepassiamo tranquillamente, continuando la salita con una lunga serie di tornantini alternati a qualche rilassante rettilineo. La sella tra le due cime del monte Jama è innevata e immersa tra gli alberi: un'occhiata al lato nord e scartiamo l'idea di chiudere ad anello il giro passando per Patoc. 




Un cartello indica la direzione per la cima e guidate dalle piccole orme di una volpe sulla candida neve, saliamo lungo il pendio alberato. Una schiarita ci offre una splendida vista sulla dorsale montuosa che da Resiutta percorre tutta la Val Raccolana fino a culminare con la bellissima piramide del monte Sart! 





E poi sorpresa: perchè in cima al monte Jama c'è pure la croce e il libro di vetta! Autoscatto e poi via....verso ovest, come ha letto Barbara da qualche parte, alla ricerca di quel pendio erboso da cui spiccano il volo gli appassionati di parapendio!!! 



Lo troviamo, dopo aver attraversato una serie di piccole e immacolate ondulazioni bianche, sbucando finalmente all'aperto, su un ampio balcone a picco sulla vallata del Canal del Ferro.
Una piccola loggia sorretta da pali è stata costruita dagli appassionati di parapendio in un angolo e all'interno c'è un bel tavolo con panche, armadietti e griglia!



Ma noi siamo qui per il sole e per il caldo promesso e concesso dalla "spiccata inversione termica"!
Sedute su delle panche lungo il pendio ce lo godiamo per bene, abbagliate dalla neve e dal panorama!
Tre lucertole che si crogiolano al sole! E osservano, scrutano l'orizzonte, cercano sulla cartina e alla fine individuano... la prossima meta! Perchè quando si è in cima non si può far altro che pensare alla prossima uscita, alla prossima vetta che chiama. Gli scarponi già fremono, gli animi scalpitano, la curiosità istiga!!! Chi può resistere?!

3 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

segno, segno...... intanto segno !

Flavio Molinaro ha detto...

ufff....andrò in pensione così anch'io il mercoledi, il giovedi o il venerdi! invece tocca ancora aspettare sabato/domenica che non sempre sono all'altezza, meteorologicamente parlando; che noia che barba!!! :-)))
Croce di vetta, libro e niente timbro? :-(

ciao ;-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Segna segna Luca,anche questa cimetta riserva sorprese!

Flavio,però per "fuggire" il mercoledì bisogna fare gli extra il martedì e il giovedì!!! Niente timbro,bisognerà interpellare quelli del parapendio affinchè provvedano!!! :D