Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

giovedì 23 luglio 2015

Bombaschgraben

Domenica mi ritrovo sola con Gabriele: Luca è via in Presanella, Nicholas è reduce dalla festa per il ritiro dei diplomi, gli amici impegnati o "non pervenuti".
Fa caldo e non intendo rimanermene chiusa in casa, perciò cerco una meta facile e appagante per me e Gabriele. Dopo vari ripensamenti la scelta cade su un itinerario che da un po' ha catturato la mia attenzione su Facebook: Il parco tematico della grande guerra Bombaschgraben.



Questo parco, inaugurato il 21 giugno scorso, è nato grazie ai volontari dell'associazione "Quello che le montagne restituiscono" che con un ottimo lavoro hanno completato il recupero delle vecchie postazioni militari e trincee, in località Gamischen (Pontebba).
Partiti da casa con il caldo, arriviamo in una altrettanto torrida Pontebba e seguiamo la strada per Passo Pramollo, parcheggiando dopo tre chilometri, in uno spiazzo dove campeggia il cartello del parco.
Il sentiero inizia sul lato opposto della strada e sale tra gli alberi, regalandoci finalmente una parvenza di frescura. 


Cartelli e bollini blu ci indicano la retta via e noi saliamo, verso quelle postazioni che attirano la curiosità di entrambi. Oltre a noi due... solo una piccola rana!



La prima galleria ci regala un po' di fresco e firmato il libro dei visitatori all'interno proseguiamo verso i successivi punti, arrivando fino all'ultimo, quello più in alto e interessante: una scaletta di legno scende in un pozzo verticale e buio! Gabriele mi aspetta volentieri mentre do una sbirciatina di sotto, ma non vuole scendere. 









Per fortuna individuo una seconda entrata, che evitando il salto buio nel pozzo, fa accedere alle due postazioni all'interno delle gallerie. E così la curiosità è soddisfatta per entrambi!





Pranziamo su una delle tante panchine poste qua e là vicino alle trincee, accarezzati da una leggera brezzolina, mentre attorno a noi tutto è silenzioso. 


Evidentemente il caldo ha trattenuto molti all'interno delle abitazioni o li ha fatti preferire altre mete; o semplicemente questo luogo non è ancora così conosciuto! Noi nel nostro piccolo diamo una mano: dopo tanto lavoro a ripulire questi luoghi, in passato così infelici, speriamo che ora vengano visitati, premiando così l'operato di questi bravi volontari!!!

Per info: http://www.quellochelemontagnerestituiscono.it/it/
Pafina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Quello-che-le-montagne-restituiscono/358016130976953

3 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Carino sto posto ..... andremo a vedere quando c'è da adottare un piano B :-) !

Anonimo ha detto...

Bello. Luogo da conoscere e riscoprire, eco di un periodo lontano ma che dev'essere sempre presente nel ricordo. Hai fatto bene a portarvi il piccolo-grande Gabriele!

ciao, lauretta

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Luca,han fatto un bel lavoro di ripristino qui...merita una piccola visita in piano B!

Cara Lauretta,grazie per le tue carissime visite al nostro blog....Gabriele è ancora piccolo per capire la tragicità della guerra...ha "sparato" tutto il tempo della salita, uccidendo nemici immaginari!!! A settembre inizierà le elementari...e pian piano scoprirà la triste realtà delle guerre passate.
Un abbraccione!!!!