Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 6 luglio 2015

Creta dal Cronz

Fa caldo oggi! La meta non è alta, si soffrirà un po': ma siamo "stanche" e con poca voglia di fare dislivello. In nostro aiuto arriverà il percorso in gran parte nel bosco, una leggera brezzolina qua e là, la frescura dei tratti rocciosi in ombra. 



E poi le fioriture, il cinguettare felice degli uccellini tra gli alberi, il volo delle farfalle e delle api al lavoro. Senza premura saliamo, lentamente, chiacchierando, confrontandoci con i problemi quotidiani, dandoci supporto l'un l'altra, trovando soluzioni per ognuno dei problemi che tanto ci hanno assillato durante la settimana. 




I nostri percorsi son fatti così, di parole e silenzi, carezze ad un fiore e sguardi lontani. Percorsi che, passo dopo passo, ci fanno sbrogliare quella matassa ingarbugliata di pensieri pesanti che ci accompagnano dal fondovalle, fino ad arrivare su in cima "alleggerite" e rilassate, la matassa dipanata lungo il sentiero. Una specie di "terapia di gruppo" fatta con persone che sentono e vedono con i tuoi stessi occhi, con la tua stessa intensa passione. Sono le amiche fidate, quelle che da anni ti seguono, ridono e soffrono alla stessa tua maniera. 


La Creta dal Cronz ci accoglie così, in questo torrido e soleggiato sabato. Anche lei tempo fa non se l'è passata molto bene, ferita da un brutto incendio: le bianche e secche radici dei mughi che tappezzano la lunga cresta ne sono silenziose testimoni. 





Per fortuna il tempo e la natura fanno il suo corso e bellissimi cuscinetti fioriti, decorano gli spazi tra una ramaglia rinsecchita e l'altra, guarendone piano piano le ferite. Il panorama è inaspettatamente esteso e toglie il fiato! 




Firmiamo il libro di vetta e ci accomodiamo poco più in là, riempiendo pancia e occhi per più di un ora. Il vento accarezza la pelle e si sta bene, nonostante il sol leone! Il bosco ci coccolerà ancora durante la discesa, dirette alla casera Glazzat Alta: birra e dolce daranno soddisfazione a fine giornata, così come pure le tante fragoline di bosco lungo la strada del rientro!


La montagna, toccasana per psiche e cuore!

2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

ogni tanto ci servono questi itinerari. Non sempre abbiamo bisogno di fare fatica, qualche volta un itinerario più breve può essere ugualmente piacevole, utile a mantenere vive tutte le sensazioni che la montagna ci regala, senza premura ....

Mandi
Luca e Marisa

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Hai ragione Luca,per fortuna che la lista è fatta anche di queste gite "leggere". C'è sempre il momento giusto per ogni itinerario.
Un salutone ad entrambi.