Il gelo entra a mordere appena si apre la portiera, e la sensazione di perdere briciole di calore inviterebbe a rimandare i preparativi per la partenza. Intorno a noi il bosco è immerso nella luce azzurrina di un mattino a nord delle pareti.
Piccoli sbuffi bianchi si liberano nell'aria mentre ci mettiamo in cammino, accompagnati da un silenzio rotto, di tanto in tanto, dalle nostre chiacchiere.
Arriviamo senza far rumore a casera Tintina, senza destarla dal torpore cristallino che l'avvolge.
I prati tutt'intorno sono ammantati di gelo e gli steli scoppiettano argentini al nostro passaggio.


