Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 21 dicembre 2008

Escursione prenatale




Come recita la recente guida "Della Creazione di un Alpinista" al punto due : dopo una escursione semplice come introduzione all'ambiente montano, procedere con escursione più lunga, ma non faticosa, in luogo denso di significato".
Dopo aver portato la gestante in Val Bartolo, e dopo un paio di settimane sacrificate al maltempo, nel primo fine settimana libero da precipitazioni, nonostante il pericolo valanghe marcato decidiamo di salire al rinnovato rifugio Zacchi, nel gruppo del Mangart, escursione un pò più lunga della gita a sella Bartolo, e in luogo denso di storia dell' alpinismo, al cospetto delle pareti che hanno visto le imprese di gente come Floreanini, Piussi, Cozzolino, Vuerich e anche, nel suo piccolo, dell' Alpinauta, lungo la Floreanini e lo Sperone dei Camosci, oltre che sulle vie ferrate della zona. Quindi luogo adatto ad indirizzare sul sentiero giusto l'Alpin-frut, come dice il buon Lorenzo di Taccuino di Montagna!

Amenità a parte, una domenica di bel tempo ci vede dirigere in Val Romana con un eccitato Indy al seguito. Le strade del tarvisiano sono sgombere dalla neve, caduta abbondantemente nelle scorse settimane, anche se ai lati delle strade e su molti tetti si vedono abbondanti cumuli di neve.

La strada per i laghi è pulita fino al lago inferiore, un pò ghiacciata nel tratto fino al lago superiore, dove lasciamo l'auto nei pressi del bar.

Calziamo subito le ciaspole e ci innalziamo immediatamente di un paio di metri, tanta è la neve caduta!
Il cartello di divieto sbuca di qualche decina di centimetri dalla coltre bianca! Indy inizia a scorrazzare pazzamente in lungo e in largo, e noi lo seguiamo lungo la traccia che qualcuno ha battuto in questi giorni.

Al bivio decidiamo di salire lungo la forestale, riservando il sentiero per il ritorno. Avanziamo nel bosco delle fate: alberi cristallini accompagnano lo sguardo verso il cielo.
Mano a mano che si sale la vista sull'incombente parete nord del Mangart si apre verso Strugova, Veunza e Ponze corazzate di neve e ghiaccio. Cerchiamo di indovinare la posizione del bivacco Nogara, ma non ci riusciamo: sarà sepolto dalla neve!

La strada continua, con ampie volte, a salire, scoprendo le pareti cariche di neve da cui sentiamo cadere a più riprese diverse slavine. Continuiamo a camminare nel silenzio fino a quando, dopo un lungo traverso appare tra gli alberi il rifugio.

La neve ricopre tutto e il piano terra è praticamente sepolto: la legnaia e l'accesso al locale invernale hanno un muro bianco di un paio di metri che li occlude, tra la gronda e la neve ci saranno si e no quaranta centimetri.

Non c'è nessuno nei paraggi e il silenzio è rotto solamente dal rumore di qualche slavina che cade dalle muraglie verticali delle Ponze.
D'un tratto Indy rizza la coda sull'attenti e dal bosco sbucano due scialpinisti, che velocemente si apprestano, poco convinti, alla discesa nel bosco "Par li??" "Si. dall'altra parte devi spingere..." e via! Slalom tra gli alberi!

Riordiniamo gli zaini e iniziamo a scendere lungo il sentiero ripido nel bosco. Seguiamo le tracce degli sci e scendiamo velocemente verso l'Alpe del Lago.
I due scialpinisti sono lontani e il silenzio ci avvolge nuovamente.
Indy di tanto in tanto sprofonda in maniera ridicola nella neve e preferisce accodarsi e trovare la traccia battuta.
Una volta raggiunto il fondovalle la neve si fa più dura e Indy ricomincia ad impazzare nel bosco in lungo e in largo. Il cielo si è rannuvolato e grigie nuvole si rincorrono lungo le creste mentre arriviamo al lago inferiore.

Abbiamo portato a termine anche il secondo passo! Il terzo? Cascate?? Lo sguardo della mammina è perplesso... ma perchè no?!?

5 commenti:

Lorenzo ha detto...

Alpin-frut Copyright marchio registrato :-)
Son bei posti peccato che il sole non si faccia quasi mai vedere.

Carlo de ts ha detto...

cayo dov'è che si compra questo libro di (quasi) kugyana denominazione??
sei o siete due bei matti
BUON NATALE

frivoloamilno ha detto...

Auguri a tutta l'Alpin-Family.

montagne sottosopra ha detto...

Che bella escursione prenatale prima di Natale. L'alpinauta in arrivo sarà già temprato.Bravi gli alpinauti.

Buon Natale e Buone Feste a tutti voi.
Un saluto da Luca e Marisa

annarita ha detto...

che bello! e quanta nevona!!