Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 23 gennaio 2012

Ghiaccio del Piave

Ghiaccio infrasettimanale in val del Piave. In compagnia di un sempre entusiasta Raffaele ci addentriamo in Val Visdende per salire la sempre bella Carpe Diem. Purtroppo il tiro chiave non è formato e ci accontentiamo dei primi tre tiri di ghiaccio: il ghiaccio è lavorato dai precedenti, e pare innumerevoli, passaggi, e si sale quasi esclusivamente di agganci.





La giornata è solitaria e il ghiaccio è solo per noi: sull'ultimo tiro veniamo investiti da una violenta nevicata, che dopo dieci minuti lascia spazio ad un timido e curioso sole.
Scendiamo velocemente in doppia e torniamo verso Sappada dove saliamo le Tre Grazie: lascio a Raffaele il comando della cordata e cerco di consigliarlo durante la salita, ma il ragazzo "ce l'ha nel sangue" e in mezzo all'ennesima tormenta saliamo fino alla candela finale.





Questa volta il sole sembra più deciso e ci regala un bel tramonto sulle ultime salite in  moulinette della giornata, a cui ci dedichiamo una volta ridiscesi alla base.

1 commento:

Laura ha detto...

è uno spettacolo incredibile!