Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 9 marzo 2014

8 marzo: donne in cima!

Il sole sorge rosso ad est mentre guido verso Gemona. Sono le 6:40 e già da un po' attira il mio sguardo: non posso fare a meno di fermarmi e scattargli un paio di foto! Come rimanere immuni a tale bellezza? Diana mi perdonerà se arrivo cinque minuti in ritardo! 


Per fortuna è lei che è in ritardo, alle prese con delle "seghe mentali mattutine", così mi racconterà. Sorrido, perchè Diana è la nostra "psicoterapeuta" e sa sempre come trattare certe cose: montagna batte rinite 1 a 0!
L'appuntamento con le altre due donzelle che oggi ci faranno compagnia è per le otto a Ugovizza, dove giungiamo leggermente in anticipo. Un anno fa, in occasione della festa delle donne allo Zacchi, ho conosciuto Sara (di Camporosso) e Maria (di Brescia) e oggi eccole qui, bionde e solari, a competere con il caldo sole che splende in un cielo tersissimo!
Maria arriva in compagnia del marito e una coppia di amici che però non saranno dei nostri oggi. Sara ci raggiunge subito dopo e l'escursione può avere inizio! 
La meta è il monte Cocco, una cima che nessuna di noi ha ancora fatto: l'occasione odierna è perfetta!



Alle 8:20 siamo in cammino, ciaspole ai piedi fin dal parcheggio presso l'osteria al Camoscio. Seguendo la strada innevata, passiamo accanto a belle baite e costeggiando il bosco risaliamo il ripido vallone che ci porterà, assieme a molti sci-escursionisti, alla ventosa forcella tra monte Cocco e Cima Bella. 



Lo sguardo abbraccia ora il comprensorio di Passo Pramollo e i monti innevati dell'Austria, mentre alle nostre spalle le cime più famose delle Giulie sono avvolte da una leggera foschia. Ci aspetta ora una bella e ripida risalita, che con molta pazienza e tanti sbuffi, ci porterà finalmente al cospetto della croce di vetta!





Una forte folata di vento ci accoglie in cima e scompiglia le nostre pettinature trasformandoci in quattro "cugine IT"!!! Ridiamo cercando di coprirci e scattare foto al bellissimo e ampio panorama che si gode da quassù. Per fortuna di tanto in tanto il vento si calma e un gentile tedesco ci scatta un paio di foto di gruppo (tagliando la croce!! aargh!). 






Resistiamo il più possibile quassù, rimanendo sole in vetta, mentre molti sci-escursionisti hanno preferito la vicina e più accessibile Cima Bella. La tentazione di fare doppietta di cime ci sarebbe, ma oggi siamo tutte e quattro stanche e la rimandiamo alla prossima volta, magari salendo anche il Sagran, come, sulla via del ritorno, ci racconterà di aver fatto l'unico altro ciaspolatore incontrato oggi.


Sono le undici e quaranta quando, riempiti gli occhi e il cuore, non ci resta che tornare giù, memore degli avvertimenti dell'Alpinauta, sul rischio di valanghe in aumento nel pomeriggio. Ed infatti, i caldi raggi del sole stanno già rendendo la neve scivolosa e morbida, tanto che più di qualche donzella "prende le misure" dell'innevamento! 



Panchine e sedie presso una bella baita, attirano la nostra attenzione e preso posizione ci accomodiamo a pranzare e prendere il sole, chiacchierando felicemente. 


E' l'otto marzo, la festa della donna! Ed è stato bello festeggiarlo, con voi, in cima!
Grazie donzelle!


3 commenti:

Flavio Molinaro ha detto...

chi con le ciaspe e chi senza....era impossibile non andare! Con le ciaspe si andrà fino a Giugno ;-))))

;-) ciao

montagne sottosopra ha detto...

Bene, vedo che c'era anche Maria Becchetti!! un saluto

Spero che venga tanto sole da sciogliere presto la neve, tanto ormai è solo foffa !!!

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Flavio e Luca...finalmente tanto bel sole primaverile!!! Se continua così la neve ha vita breve!!! Facciamo firma!!!