Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 26 maggio 2014

Una "sgambatina" sullo Stol!

Il sentiero sale costante, ripido!
E noi saliamo... saliamo verso l'ignoto!
La dorsale dello Stol è completamente avvolta da grossi nuvoloni neri: neri come la mia speranza di vedere oggi ampi e limpidi panorami!!!
Per di più Enrica da un po' si lamenta della sciatica...siam messe bene! Di grazia se oggi arriviamo al bivacco Musec!!!


Partite alle 8:00 dal paesino di Breginj, dopo aver oltrepassato la zona boschiva, ci ritroviamo su ripidi verdi, per fortuna riccamente colorati da innumerevoli fiori, molti nemmeno mai visti!!! La scusa è sempre buona per fotografarli e riprendere fiato! Enrica ingoia qualcosa e continua costante davanti a me: per fortuna che le fa male la gamba!!!




Una leggera brezza fa ribollire i nuvoloni sopra la dorsale e sprazzi di cielo azzurro appaiono qua è là, liberando la lontana cima dello Stol e rinnovando la speranza di vedere qualcosa da lassù!!!


Pure il bivacco sopra di noi, di tanto in tanto si fa vedere, ma la speranza è breve, perchè quando raggiungiamo la dorsale siamo di nuovo avvolte dalle nebbie!





Nebbie che salgono da sud... mentre a nord il tempo è migliore e ci lascia pure vedere la sottostante vallata e l'Isonzo!!! E poco più in là eccolo, il piccolo nido di legno: il bivacco Musec!! Lo raggiungiamo ed entriamo... tira un venticello!!! Speriamo spazzi via le brutte nuvolacce!!



Intanto pranziamo, firmiamo il libro e facciamo il timbro e dopo mezz'ora, ecco un bel raggio di sole che illumina l'uscita!!! Schizziamo fuori come saette e ammiriamo la dorsale davanti a noi e il Veliki Musec, dietro il bivacco, dove alcune persone che sentivamo prima, stanno scendendo. Noi raccogliamo la nostra roba e partiamo! Sì, perchè la Tachipirina che Enrica ha preso durante la salita ha fatto effetto e l'amica è piena di rinnovato sprint!!!


Felice la seguo, su per la dorsale del Mali Musec, che tocchiamo subito dopo, da cui possiamo vedere tutto il nostro futuro percorso, fino alle lontane antenne sulla cima dello Stol!



Scendiamo la stretta, ma facile dorsale e oltrepassiamo la successiva elevazione del Ribezni , passando a volte da un lato all'altro della dorsale, alternando piccoli boschetti a brevi tratti erbosi e rocciosi.




E alla fine, dopo aver attraversato la fitta mugheta del Puntarcic e Njivica, a due ore dal bivacco, il sentiero ci conduce al bivio che ci riporterà a Breginj.



Lo Stol si libera in quel momento dalla nuvola che lo aveva di nuovo coperto e ci mostra le antenne sulla sua cima: guardo Enrica sorridente e le dico "abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno?!...e poi c'è il timbro lassù!!!" Enrica mi manda a quel paese e parte su spedita per il pendio e quindici minuti dopo siamo sulla cima dello Stol felici e contente!





A guardare indietro sembra incredibile che abbiamo percorso tutta quella dorsale!!! Firmiamo il libro, scattiamo un paio di foto, facciamo il timbro e iniziamo a scendere, perchè grossi nuvoloni neri si stanno di nuovo addensando sopra le nostre teste! Scambiate quattro chiacchiere con una comitiva di Lubjana che sta salendo in cima, scendiamo a stretti e ripidi tornantini un costone erboso e quando raggiungiamo la sottostante faggeta, inizia a piovere!


Riparate dalle fitte fronde degli alberi, scendiamo lentamente fino alla chiesetta Sv. Marjeta dove diamo un paio di rintocchi alla campana e lasciamo le firme sul libro delle visite.



Il sole fa di nuovo capolino tra le fronde, mentre percorriamo la sterrata che ci riporta al parcheggio davanti alla chiesa di Breginj. Sono le 16:00, la dorsale appare limpidissima e ci meravigliamo della lunga camminata fatta!


Non possiamo che festeggiare l'impresa con un bel gelato a San Pietro al Natisone! E mettere in lista le parti rimanenti della lunga dorsale dello Stol! Torneremo!

9 commenti:

Ida Julianna jamaluddin ha detto...

Nice nadia..... i wish i can do the same....i love the view...

Flavio Molinaro ha detto...

...."due toste"!!! Non posso che ribadire brave Enrica e Nadia. E chiamala sgambatina :-))))
ciao ,-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Ida, thanks, I wish I could bring you and your sisters to our beautiful Alps!!! big hug to you all!!!

Flavio Molinaro ha detto...

Dopo aver letto il post non posso che confermare quanto scritto su FB. Brave, toste e determinate!
...e chiamala sgambatina ;-))

ciao

Luca De Ronch ha detto...

una sgambatina? si si , tanto per sgranchire le gambine :-) !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Flavio e grazie!! ti dirò che all'inizio ero alquanto depressa,visto il meteo e i dolori di Enrica. Invece poi tutto si è sistemato e anche se non abbiamo avuto limpidi panorami fino al mare,la nostra attenzione è andata tutta alla bella dorsale,che meritava veramente. Il giorno dopo ero un po' k.o. ma ne è valsa la pena! ;)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Luca....giusta giusta per scaldare i muscoletti!!! ahahhahaha Cavolo,certo che mi piacerebbe sapere quanti km abbiamo fatto!!ma non riesco a trovare nessuna traccia gps sul web!!! Facciamo che andate tu e Flavio e mi sapete dire!!! :D :D :D

Anonimo ha detto...

I famosi timbri di Nadia :-) Anche se tra le nuvole, valeva davvero la pena: bellissima camminata in cresta, brave! ciao! lauretta

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Carissima Lauretta,quanto mi fa piacere leggere i tuoi commenti!!!Prima o dopo ci rivedremo,lo spero tanto!!!Grazie, un salutone a te e Luca!!!