Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 28 luglio 2008

La speranza è l'ultima a morire!

Sono le 6.00 di domenica. Mi sveglio con un'ora di anticipo rispetto alla sveglia: mi succede qualche volta quando devo andare "in mont"...mai quando devo andare al lavoro...chissà perchè!!!
Oggi mi trovo con Ilaria per andare al Passo Digola a Sappada, meta tranquilla visto che viene anche Nicholas e Ilaria ha problemi con la schiena.
Inganno l'attesa dell'ora di partenza, sfogliando alcuni libretti di vie di arrampicata che ieri sera ho "fregato" all'Alpinauta: ebbene si, per suo sommo piacere comincio a prenderci gusto..purchè non si superi il mio limite del 5-!



Alle 6.30 con un sms Ilaria mi informa che un'amica l'avverte che a Udine diluvia!
Mannaggia!!
Corro alla finestra e dopo pochi minuti ecco che comincia a piovere anche qui!! Certo il meteo ieri parlava chiaro, ma si sa, la speranza è l'ultima a morire!
Ci sentiamo al telefono e una preoccupata e speranzosa Ilaria mi chiede "Si va lo stesso vero?"
"Ma cerrrto!!! sarà mica la pioggia a fermarci!!"



A questi punto le speranze di rimanere a casa del figliolo crollano! Con una madre e amiche così non c'è proprio speranza!
Sfoglio in fretta il mio elenco di itinerari alla ricerca di una meta alternativa: urge casera o rifugio come destinazione finale per eventuale riparo!
La scelta cade su c.ra Pizzul, raggiungibile addirittura in auto, e c.ra Paluchian, raggiungibile con un' ulteriore breve camminata. Meta approvata all'unanimità, per la prima volta butto in auto anche un paio d'ombrelli!
Con un pigro Nicholas, mi dirigo verso Gemona per il solito ritrovo. A San Daniele diluvia a manetta! Beh, se non altro non c'è traffico e lavo la macchina!
L'ottimismo è il sale della vita, dice uno spot!


Arrivo a Gemona e uno sprazzo di sole irrompe dalle nuvole illuminando Chiampon e Cuarnan, proiettando un bellissimo arcobaleno su Osoppo!
Un bell'auspicio, si spera!
Raccolgo un'entusiasta Ilaria e via verso Paularo!


L'asfalto è bagnato e mentre percorriamo le strette e ripide stradine di Ravinis, il sole fa più volte capolino dalle nuvole: rincuorate e per sommo dispiacere di Nicholas, decidiamo di non andare fino alla casera in auto ma di parcheggiare un po' prima e di percorrere il resto del tragitto a piedi.



In circa 40min siamo a c.ra Pizzul e visto che il tempo tiene bene decidiamo di proseguire fino a c.ra Paluchian.
Socievoli mucche ci accolgono curiose alla casera che al momento è monticata e in piena attività. L'area è piuttosto fangosa viste le recenti piogge e le mucche che pascolano li in giro, così decidiamo di ritornare sui nostri passi e gustarci le vettovaglie ad un tavolo con panche poco sopra c.ra Pizzul.


Entrambe le casere godono di una bellissima vista sulla valle di Paularo e sui monti che la circondano con Sernio, Grauzaria e Tersadia in primo piano! Sotto un caldo sole ci godiamo questo bel panorama e, per brindare al suo ritorno (ogni scusa è buona!), ci gustiamo una buona grappetta al cumino presso la casera, dove acquistiamo anche formaggio e una fresca e buonissima ricotta affumicata!
Prima di ripartire, visitiamo la piccola cappella dedicata agli alpini morti nella guerra 15-18 e ammiriamo il bellissimo fregio di un aquila, scolpito dal III Reggimento Alpini e posto sotto l'altarino esterno.


Per concludere in gloria, visto che siamo presto, facciamo anche una breve deviazione per visitare il ricovero c.ra Tamai che si trova sulla via del ritorno.

Qui, ci accolgono una coppia di cavalli con relativo puledrino e un intera famiglia con figli, amici e due cani al seguito che bivaccano fuori dal ricovero! A quanto pare stanno facendo manutenzione visto il trambusto che regna all'esterno!

Li salutiamo e ci fermiamo poco più avanti, presso un piccolo crocefisso, sul grande prato fiorito che si affaccia come un balcone su Paularo. Seduti su un tronco ci godiamo il panorama attorniati da saltellanti cavallette!


Chi l'avrebbe detto stamattina che la giornata si sarebbe trasformata così!

La speranza è l'ultima a morire e oggi siamo stati proprio ben premiati!

Possiamo fare rientro felici e soddisfatti!

8 commenti:

Antonietta ha detto...

brava Nadia, la speranza è sempre l'ultima a morire. io invece mi sono arresa alle coperte e al rumore della pioggia e poi...
una domenica infinita enoiosa, neanche una biciclettata pomerdidiana ha giovato. con il caldo che faceva siam tornati a casa 20 min dopo!!!!

sofia77 ha detto...

bene Nadia non mollare. io ho fatto una domenica come quella di antonietta, ma al mattino ero al lavoro!
Ma Nicholas che si pare lamentarsi sempre della montagna perchè mai ha un paio di supertecnici pantaloni da montagna??
il giovine predica bene e razzola male???
eh eh he
stai a vedere che in fondo in fondo piace pure a lui

carlo de ts ha detto...

e brava mula! l'alpinauta non molla, ma tu non sei di certo di meno eh?
però a ben vedere concordo con la sofia qui sopra... non è che il pargolo ci gode a venir in giro?
Nico guarda che alle mule piaccione i tipi sportivi e spericolati!!! chiedi a Luca quando andavamoin giro con l'alpinismo giovanile!!! Che anni!!! tanti!!!
cayooo buonanotte

nadia ha detto...

Per quanto riguarda l'abbigliamento supertecnico di Nicholas...eheheh, la mamma si diverte a comprarglieli, così non ha scuse per lamentarsi per il caldo,il freddo o per il mal di piedi!

iaia ha detto...

Nikolas è veramente bravo .... possiamo portarlo ovunque che anche se brontola, ci segue sempre!
bravo Nik!

annarita ha detto...

io al solito copio l'idea e la tengo buona per la prossima domenica così porto le bimbe a passeggiare

roberta ha detto...

ma che bel posticino sto sito. siete divertenti, vi ho tovati tramite il sito del cai, bene, bravi.
saluti da milano

andrea loi ha detto...

Brave!!! Non bisogna mollare mai..... o quasi mai(questo lo inserisco per poi avere una scusa sempre pronta quando mollo io....hi, hi, hi.....)!!
Mandi mandi a ducju