Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 22 luglio 2008

Torre? No! Cima? No! Spigolo? Si!

A volte capita che i programmi subiscano cambiamenti repentini per vari motivi.
Era già da un pò che accarezzavo l'idea di portare Nadia a fare la via Mazzorana alla Torre Wundt, nei Cadini di Misurina, e alla fine era diventata la meta di sabato. Era, appunto. Per una serie di appuntamenti che si susseguivano nel fine settimana, dai Cadini di Misurina abbiamo spostato l'obbiettivo sul Vallone di Riobianco nell Giulie, più vicino da raggiungere, salvo poi, al momento di puntare la sveglia, dopo una serata con gli amici: "Ma se andiamo a fare lo Spigolo de Infanti? Non l'ha ancora fatto.."
E così, la sveglia ha suonato alle 7.30 e con tutta calma ci siamo preparati per dirigerci verso il Passo di Monte Croce Carnico.
Per strada, dove ha inizio la forestale che porta a Val di Collina noto una Punto arancio (?) metallizzato che è sicuramente quella di Enrico e Soci, diretti verso la Crete Monumenz ad arrampicare anche loro.
Arrivati al Passo l'aria è fresca e lo spigolo sembra a tratti bagnato. Mentre decidiamo il da farsi andiamo a prendere un caffè nel tepore del bar. Fuori soffia una bella brezzolina che asciuga velocemente la parete, e usciamo dal bar decisi a partire.
Sopra il passo si rincorrono nel cielo i nuvoloni e il gruppo del Coglians è avvolto dalle nuvole, arriviamo all'attacco e davanti a noi c'è una guida austriaca con due ragazzi che guardano interrogativi il cielo e volgono lo sguardo verso il loro compagno: lo guardo anch'io e in risposta arriva un sorridente "Meteo gut!".
Va bene! Allora via! La cordata austriaca sale velocemente e noi seguiamo a ruota, arrivo con loro al terrazzino e la guida mi indica uno dei fittoni resinati, lasciato libero per mettermi in sicura. Alla terza sosta troviamo due ragazzi che, dopo alcuni ravanamenti, si calano da Fata Morgana, aspetto che vadano aventi per non tessere tele di corde lungo la via.
Seguo il secondo verso la prossima sosta e mi tocca aspettare una buona mezz'ora sotto di loro, poichè il suo compagno ha ben accupato tutto il terrazzino. Niente gentilezza austriaca.
Aspetto che parta e poi recupero Nadia, che sale agile. Sul tratto difficile inizia a parlare da sola come il Signor Loi, che debba iniziare a preoccuparmi?
Proseguiamo lungo lo spigolo, mentre il sole inizia a farsi vedere, usciamo dalla parte in ombra della via.
La roccia è bella solida e l'arrampicata è divertente, e ovvio che la via è una classica della zona.
Tiro dopo tiro ci avviciniamo all'uscita e la mia compagna avanza sicura e pure con stile.
Inizia a imparare ad arrampicare anche con gli occhi, ed a sfruttare anche gli appigli più piccoli.
Usciamo dalla via in tre ore e spiccioli e ci godiamo un attimo il panorama, mentre sistemiamo il materiale e avvolgiamo la corda.
Prendiamo la traccia tra i mughi che ci porta verso il sentiero 401, attraversando resti di trincee sulla spalla del Pal Piccolo. In breve arriviamo nei pressi della Scogliera e troviamo strano che con una così bella giornata ci siano solo quattro climbers ad arrampicare.
Il sentiero scende veloce e si inoltra nel bosco, portandoci velocemente di nuovo al passo, chiudendo il cerchio della giornata.
Arrivati alla macchina ci liberiamo del peso dell'attrezzatura e guardiamo con soddisfazione verso lo Spigolo.
E' sempre piacevole arrampicarci!
E' giunto il momento di premiarci con un panino e una birretta: anche perchè da dopo la colazione ci siamo fatti solo un tronky! Che sicuramente scrocchia e non sporca le mani, ma non dà la soddisfazione di pane e salame!

6 commenti:

sofia77 ha detto...

heuvwedikvlnibrava Nadia! sempre più girl power

carlo de ts ha detto...

e Brava Nadia! Contiuna così

andrea loi ha detto...

Dagheee....dagheeeee... daghe de potenza!!!
Brava Nadia!!!
E non ti preoccupare se parli da sola arrampicando..... i veri artisti sono sempre un' pò strani....
Mandi a ducju

Marco Strazzer ha detto...

Nadia, Nadia!! il tuo ometto ti porta nel mondo a parte dei climbers! Buona gente, ma pazzerella! Continua così!!

nadia ha detto...

eheheh..infatti sig Loi,devo ammettere che il suo vizio di parlare durante l'arrampicata..non si sa a chi..aiuta a sfogarsi quando ci si trova in punti diciamo..impestati!mi sa che l'Alpinauta dovrà abituarsi ad avere un'altra simil-Loi! ;0D

iaia ha detto...

Che potenza Nadia! Lascia Luca in cucina a fare riso basmati, che gli viene bene e tu simpri su!