Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

mercoledì 17 settembre 2014

Rifugio Giaf e monte Boschet

Doveva essere il tanto atteso sentiero Leva, con la cara amica Maria, ma la pioggia che cade sabato mattina mette fine a questo desiderio. Rischia di saltare anche l'incontro con gli amici di Facebook, che si sono uniti all'uscita, ma con una serie di sms confermiamo l'incontro all'hotel Carnia per le sette: decideremo il da farsi davanti ad un caffè, mentre facciamo conoscenza!
E così, dopo aver "raccolto" Enrica e Silvia e aver raggiunto il punto d'incontro, abbraccio Maria e faccio la conoscenza di Mauro, sua moglie Luciana, l'amico Eugen e sua moglie Beta.
Dove andare ora? Anche qui piove a dirotto, ma arrivando, un leggero chiarore sembrava farsi largo da est. Punteremo allora verso Forni di Sopra e il monte Cimacuta: alla peggio c'è sempre il rifugio Giaf dove riparare!!!


Arriviamo e la pioggia continua a cadere, mentre con essa cade anche il desiderio di fare una cima!
Non ci resta che puntare al rifugio Giaf e armati di ombrelli iniziamo il tranquillo cammino, chiacchierando animatamente. Per ora che arriviamo la pioggia è cessata e le nuvole iniziano a diradarsi. 


Mauro e Eugen fremono per fare dislivello e puntano alla forcella del Cason, mentre le donzelle, già rilassate mentalmente, opteranno per un più tranquillo giretto sul sentiero Bianchi. Salutati i maschietti e Geta che preferisce rimanere in rifugio, su indicazione del gestore, puntiamo verso il monte Boschet: "di là è più panoramico" ci dice.


E così, passo dopo passo, chiacchiera dopo chiacchiera, saliamo nel bosco umido di pioggia ma ricco di ribes, mirtilli e fragoline di bosco! Ne faremo incetta, ammirando il panorama tutt'attorno e godendo di quei timidi raggi di sole che qua e là illuminano il bosco o i prati davanti a noi. 




Cerchiamo con lo sguardo Mauro e Eugen, ma non riusciamo a vederli e dopo un autoscatto in cima al monte Boschet immersa in un "boschet", proseguiamo verso il bivio per forcella Scodovacca: io e Silvia saremmo tentate di raggiungerla, ma alla fine vince l'idea di raggiungere l'amica Geta e pranzare tutte assieme al rifugio Giaf. 




Davanti ad un bel piatto di minestra d'orzo e ad una bella fetta di crostata di mirtilli, ci racconteremo le nostre avventure, approfondendo così una bella e nuova amicizia. E alla fine arriveranno anche gli entusiasti Mauro e Eugen, che nel loro girovagare han raggiunto pure il bivacco Marchi-Granzotto! Assieme ritorniamo al parcheggio dove brinderemo per bene alle nuove e belle amicizie, iniziate su Facebook e consolidate sui monti!


Alla prossima ragazzi!

2 commenti:

Flavio Molinaro ha detto...

la meta passa in secondo piano se si sta bene in compagnia. Frutti di bosco e belle persone.
Nadia, mannaggia stò Sentiero Leva, è già la seconda volta che ti sfugge...

ciao ,-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Mannaggia Flavio,chissà se la prossima volta sarà quella buona!! Se l'estate arriva, magari in autunno!!! ;)