Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 21 dicembre 2014

Sul Forcella per gli auguri

Primule! Ancora primule, come sul Rossa-Taieit! Se fossimo a marzo non sarebbe certo strano... ma siamo quasi alla vigilia di Natale e vederle fa un certo effetto!!!


Lo stavolo Vallaconin è proprio davanti a noi; dietro, la nostra meta sembra non volersi liberare dalla nebbia! Oggi l'Amariana porta il cappello e la sua tesa avvolge anche il vicino monte Forcella, dove siamo dirette! I riflessi nelle pozze e vasche d'acqua nelle vicinanze dello stavolo, sono splendidi: il sole alle nostre spalle va e viene, nella nuvolaglia mattutina che avvolge la Carnia rinnovando le nostre speranze. 





Seguiamo il sentiero ed entriamo nella successiva faggeta, spoglia, i rami come braccia tese verso un cielo che sembra farsi sempre più azzurro. Il tappeto rosso sotto i nostri piedi lascia spazio al verde intenso della pineta che precede il ricovero Monte Forcella e iniziamo a cercare la traccia che ci porterà sulla piccola cima dell'omonimo monte. 




Alcuni provvidenziali ometti ci guidano nella direzione giusta e dopo una breve risalita, eccoci all'aperto, sul pendio erboso che precede la cima!


La nebbia se n'è andata e il sole splende, lasciandoci godere il panorama: la foschia aleggia nel fondovalle, nuvoloni soggiornano in lontananza, ma a nord-est è limpido e i monti danno bella mostra di se, dai lontani Piani del Montasio al Coglians. 






Un leggero venticello fresco ci ricorda che siamo a dicembre e infilati i giubbotti ci sediamo a pranzare godendoci la vista. 



E dopo una bella foto Natalizia di cima, scendiamo giù a far visita al vicino Ricovero Monte Forcella, ristrutturato e tirato a lucido da bravi volontari che lo hanno anche addobbato per le feste. Ma quello che ci fa stupire e "sentire" il vicino periodo Natalizio è una piccola perla: il presepe allestito all'esterno, in una nicchia di un tronco cavo!! Dolcissimo!





E poi giù, ripercorrendo i passi dell'andata, fermandoci a chiacchierare prima con il proprietario dello stavolo Vallaconin, poi con quello dello stavolo di Nole, accolte da un esuberante e giovane labrador  di nome Jack!!! 



L'Amariana risplende sopra di noi e c'invoglia a precorrerne la lunga dorsale: un richiamo a cui cederemo presto, condizioni meteo permettendo!! Per ora, arrivederci Amariana!
E Buone Festività a tutti!!!

5 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Mi sembra un bel posto, da salire in questa stagione !

Flavio Molinaro ha detto...

Sul Forcella per gli Auguri.. e allora Auguri a tutte le Babbo Natale, con affetto ;-)
P.S.Bella la 4^ foto

ciao

Bruno ha detto...

Ciao Nadia, questa tua escursione mi ha ricordato un tentativo all'Amariana di un paio di decenni fa e anche il periodo è più o meno lo stesso. Dopo il rifugio ho cercato di proseguire verso l'Amariana ma mi son dovuto fermare ad un altro bellissimo ricovero (Cuel di Spiriual o qualcosa di simile, dovrei guardare i miei appunti) perchè per arrivare fino a là ho impiegato più tempo del previsto a causa del ghiaccio sul sentiero. Ciao ciao

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ops...ero rimasta indietro con le risposte qui!!!
@Luca: è davvero un bell'itinerario e merita un giro!!
@Flavio: ti piacciono i riflessi? grazie e Auguri anche a te e Marisa!!
@Bruno:abbiamo anche noi intenzione di fare l'anello, ma salendo prima l'Amariana,così il resto dell'itinerario sarà tutto in discesa!! Ps.l'altro rifugetto si chiama Plan dai aiars :D

Bruno ha detto...

Hai ragione, il Cuel di Spiriual (o qualcosa di simile) è una gobba della cresta est dell'Amariana. Il rifugio Pian d'Aiars lo ricordo come un gran bel ricovero posto in bellissima posizione. All'epoca giravo con il fornelletto a gas e lassù mi sono fatto i wurstel e me li sono davvero gustati