Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 14 dicembre 2014

Ritorno sul Rossa-Taieit

Oggi è una di quelle giornate in cui parto con la meta ancora da decidere e la cosa non mi piace! Il meteo è una incognita, poca voglia di andare lontano e di fare levatacce. Con me guide e cartine della zona ovest delle nostre Prealpi che consultiamo quando abbiamo una bella vista dell'arco alpino e della reale situazione meteo montana. Uno splendido Raut tinto di rosa ci fa ben sperare e decidiamo per una cima che già avevo salito dieci mesi fa con Diana: saliremo il Rossa-Taieit, ma questa volta da Forno, piccolo borgo che raggiungiamo percorrendo le tortuose stradine di Pradis di Sopra.



Parcheggiata l'auto accanto al monumento a Giacomo Ceconi, imbocchiamo la stradina sterrata con indicazioni per Pielungo e arrivate ad una ancona iniziamo a risalire il sentiero 821, che subito parte con sprint, verso l'alto, risalendo un ripido boschetto di pini. La salita sarà un alternarsi di brevi risalite a tornantini e lunghi tratti in falsopiano, piacevoli e rilassanti. Incredibili fioriture di primule ci stupiranno lungo i punti più soleggiati del percorso, un accenno di primavera che già vorrei ma che so ancora lontana. 





Oltrepassato il bivio per sella Dagn, saliamo con il sent 820 e dopo una ripida rampa "sbuchiamo" fuori dal bosco e iniziamo ad ammirare il panorama sotto e attorno a noi. Il monte Rossa Taieit e una lunga dorsale formata da vari cimotti, di cui uno, quello con la croce, costituisce naturalmente la nostra meta odierna. Raggiunto un pulpito panoramico, tralasciamo di scendere verso la malga Jovet per risalire direttamente, fuori traccia, il cimotto sopra di noi per dare un occhiata a quanto dista la nostra meta: è lontanissima!!!!!! Erroneamente avevo pensato che da Forno la salita fosse più breve dell'altra volta, ma mi sbagliavo! 




Inizio ad avere dubbi sui tempi di percorrenza: mi accerto che Enrica abbia con se la pila, perchè potremmo realmente far ritorno al buio!! Evitando di scendere verso la sottostante stradina che porta alla malga, iniziamo a percorrere parallelamente ad essa il fianco boscato a nord che per fortuna degrada dolcemente e ci permette di camminare in tranquillità. Di tanto in tanto risalgo verso la cresta sperando che la nostra meta sia più vicina, ma sembra spostarsi mano a mano che avanziamo! Cimotto dopo cimotto, traverso dopo traverso, quando proprio dico "o è questo o si torna indietro!" ecco finalmente la croce di vetta! 



Dopo tre ore e mezza dalla partenza, possiamo finalmente fermarci e goderci il panorama! Se non fosse per la mancanza di neve e il cambio di amica, sarebbe tutto come dieci mesi fa: stesso meteo, stessi riflessi sul mare in lontananza, stesso "freddino"! Firmiamo il libro di vetta, facciamo la foto con la croce e finalmente ci sediamo per  mangiar qualcosa prima del lungo ritorno! 




Ma questa volta scendiamo per il bosco e raggiungiamo la sterrata che con bella passeggiata ci porta a malga Jovet, spartana ma pulita. 



Il cielo si rasserena e l'aumento di luce ci avvisa che il sole è finalmente spuntato, al di là degli alberi e del Taieit. Riusciamo a cogliere un po' del suo calore sulla via del ritorno, prima di riimmergerci tra gli alberi nella lunga discesa verso Forno. 






Vi arriveremo per le 16:00, giuste giuste per la merenda! E le pile sono rimaste nello zaino!

3 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

anche qui abbiamo puntato il mirino, grazie per l'anticipo fotografico :-) !

Flavio Molinaro ha detto...

Monte Rossa nel grigio...ma è meglio andare che ingrigire nel "letargo", parlo di me naturalmente...devo rifarmi!
Approfitto per fare a te, Luca, Nicholas e Gabriele gli auguri di Buone Feste, anche da parte di Marisa. ;-) ,-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Luca,sarebbe interessante fare il giro descritto da Pecile,l'idea iniziale era quella, ma ci vuole tempo e perseveranza!!!..poi da quel che ho visto il sentiero che corre parallelo alla cresta non è tanto battuto. Ho "tagliato" salendo una volta da un lato e una volta dall'altro..mi son piaciuti entrambi...lo consiglio!

Grazie Flavio per gli auguri!!! Naturalmente ricambiamo e speriamo presto di rivederti/vi "in moto" su qualche bella cima!!!