Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 6 dicembre 2015

Jof di Chiusaforte

Tanti sono gli itinerari della zona di Chiusaforte che abbiamo percorso quest'anno.
Ma all'appello mancano ancora alcune mete: tra queste, lo Jof di Chiusaforte, "scoperto" per caso tempo fa leggendo l'articolo dell'amico "Sottosopra"!
Lo mettiamo in programma per questo sabato: al "richiamo montano" rispondono Barbara, Enrica, Sara e Raffaella.

Parcheggiato davanti a casa Zanier a Chiusaforte, saliamo lungo il sentiero 425 e poi, al bivio, seguiamo il 426 che, passando accanto alla piccola ancona votiva dedicata a S. Antonio, ci porta a risalire l'omonima valle fino alla forcella Patok. 






La giornata è incredibilmente calda, merito del sole che splende e riscalda dopo le "basse temperature" dei giorni scorsi!
A sinistra sale il sentiero Cai per il Plananizza, ma noi puntiamo dal lato opposto, alla ricerca di quei radi bolli che ci dovrebbero guidare fino alla nostra meta odierna. Qualcuno deve averli ripassati di recente, perchè non avremo nessun problema a destreggiarci nel bosco. 





La neve scivolosa mette un po' a rischio l'equilibrio, ma alla fine raggiungiamo la piccola vetta dello Jof di Chiusaforte, dove troviamo due croci di vetta fatte con rami. 




Gli alberi che ci circondano limitano un po' la vista e dopo una foto tutte assieme ci spostiamo verso un punto più aperto e panoramico dove, vicino ad una grossa roccia troviamo un vasetto con un po' di fogli sgualciti: ne aggiungiamo uno nuovo con le nostre firme, pranziamo e ci godiamo la giornata. E se per dolce oggi c'è crostata e Verduzzo per festeggiare il compleanno di Sara, sarà sicuramente una "felice" giornata! 





Tanti auguri Sara... Buon Compleanno!

1 commento:

Luca De Ronch ha detto...

Non vi serve più neanche il libro "Trois" , ormai avete divorato le pagine :-)