"Nadia, qualcosa di semplice e panoramico per domenica per il Signor Peressini da Quattroventi e Gentile Signora.... Il Corona da Pramollo? Che dici?"
"Si! Può andare, l'avevo in programma tra le gite facili da fare con Nicholas!"
E vada per il Corona!
Domenica sveglia turistica alle 7,40, colazione con comodo, e alle 8,30 ci si mette in strada direzione Pontebba. Mentre siamo per strada, verso le nove squilla il cellulare con la suoneria che preannuncia una chiamata dalla Contea Imperiale di Goricizza (o da chi ne aveva la residenza), guardo il display: Marco!
Con voce colpevole la Signora Quattroventi mi informa che loro devono ancora partire dal Collio, la rassicuro che non c'è problema, siamo un pò in ritardo pure noi.
Più tardi il Peressini dirà di non riuscire a capire come mai si siano svegliati alle 7,30 ed alle 9 dovevano ancora uscire di casa!
Più tardi ancora il Peressini dirà che sabato sera in tre (tra cui il Butussi) hanno ucciso tre bottiglie e una magnum! (Trattasi di litri 3,750)
Più tardi abbiam capito il perchè del ritardo.
Ma intanto arriviamo a Pontebba e finalmente ci incontriamo! Dopo un reciproco scambio di idiozie e frivolezze muoviamo alla volta di Passo Pramollo.
Voliamo lungo i tornanti e atteriamo nel parcheggio di fronte al Gallo Forcello, in men che non si dica siam pronti all'azione e imbocchiamo, tra mille chiacchiere la carrareccia che ci porta alla casera Auernig, e davanti a noi si parano le verticali pareti nord del Malvuerich a destra, mentre di fronte trionfano le moli imbiancate da una precoce neve agostana del Montasio, del Fuart, e più lontane del Mangart e del Tricorno. Uno spettacolo.
Camminando e chiacchierando arriviamo nei pressi di casera For, dove sulla sinistra della strada si dirama il sentiero che porta, attraversando i pascoli della casera, a macchie di ontani che fanno da sipario ai prati poco sotto la piatta cima del Kronalpe.
La cima è il centro di una meravigliosa visuale a 360° sulle Carniche e sulle Giulie. Ci sediamo sulle rocce della piatta sommità del Corona e gustiamo il pranzo in questo angolo di paradiso.
Da dove? Per la via di salita? Ma no dai, rientriamo al passo per Cima Carnizza e Auernig: guardiamo sulla cartina il tracciato e via. Tutti d'accordo. Con qualche perplessità.
"Un quarto d'ora dai! Non ti ricordi i quarti d'ora di Don Gianni in campeggio? A forza di quarti d'ora siamo arrivato sul Coglians, vuoi non arrivare a Pramollo??"
Scendiamo immersi nel parlottio lungo il fresco sentiero nel bosco, fermandoci qua è là a mangiucchiare mirtilli e lamponi! C'é nè una quantità incredibile!
6 commenti:
stavolta posso dire di esserci stat prima io di voi!
bel giretto avete fatto. io sono però salita dall'austria
solidarietà al signor quattroventi (nome strano... riferimento geografico o fisiologico)
ma come tirarsi indietro davanti a quattro battaglioni (dite voi furlani) di vino?
giammai arrendersi
è un giro davvero panoramicissimo!
e anche la vetta del coraona, ha il suo fascino!
Ma che bella recensione!!!
E' stata davvero una bellissima camminata...il panorama pure e la compagnia ottima....
Peccato un qualche piccolo problema di pressione... ma con una compagnia del genere persino quello è passato inosservato (quasi).
La prossima volta però, ai quarti d'ora non ci credo più.
La Signora Quattroventi
in risposta all'amico carlo de ts, il riferimento e' puramente geografico (abitiamo in localita' quattroventi, in comune di corno di rosazzo). grazie per il cameratismo sui bottiglioni, che con mia gran sorpresa non hanno avuto effetti collaterali. Al buon Luca dico un davvero bravo per la bella descrizione della giornata e per quel "quando si sta bene il tempo passa in fretta" che mi e' piaciuto tanto. Ciao dal Signor Peressini.
che banda che gravita intorno a sto blog!!
mi piacciono i matti!
sono matto anch'io!
ciao alpinauta
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