Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 25 agosto 2008

Bis di Cime e due birre grazie

"Semplice e panoramico che sabato siamo a grigliare da Butussi e sai come vanno queste cose"
So, so... Povere Sara e Sonia cosa gli tocca sopportare!

"Nadia, qualcosa di semplice e panoramico per domenica per il Signor Peressini da Quattroventi e Gentile Signora.... Il Corona da Pramollo? Che dici?"

"Si! Può andare, l'avevo in programma tra le gite facili da fare con Nicholas!"

E vada per il Corona!

Domenica sveglia turistica alle 7,40, colazione con comodo, e alle 8,30 ci si mette in strada direzione Pontebba. Mentre siamo per strada, verso le nove squilla il cellulare con la suoneria che preannuncia una chiamata dalla Contea Imperiale di Goricizza (o da chi ne aveva la residenza), guardo il display: Marco!

Con voce colpevole la Signora Quattroventi mi informa che loro devono ancora partire dal Collio, la rassicuro che non c'è problema, siamo un pò in ritardo pure noi.

Più tardi il Peressini dirà di non riuscire a capire come mai si siano svegliati alle 7,30 ed alle 9 dovevano ancora uscire di casa!

Più tardi ancora il Peressini dirà che sabato sera in tre (tra cui il Butussi) hanno ucciso tre bottiglie e una magnum! (Trattasi di litri 3,750)

Più tardi abbiam capito il perchè del ritardo.

Ma intanto arriviamo a Pontebba e finalmente ci incontriamo! Dopo un reciproco scambio di idiozie e frivolezze muoviamo alla volta di Passo Pramollo.

Voliamo lungo i tornanti e atteriamo nel parcheggio di fronte al Gallo Forcello, in men che non si dica siam pronti all'azione e imbocchiamo, tra mille chiacchiere la carrareccia che ci porta alla casera Auernig, e davanti a noi si parano le verticali pareti nord del Malvuerich a destra, mentre di fronte trionfano le moli imbiancate da una precoce neve agostana del Montasio, del Fuart, e più lontane del Mangart e del Tricorno. Uno spettacolo.

Era stato chiesto un bel panorama? Eccolo servito!
Camminando e chiacchierando arriviamo nei pressi di casera For, dove sulla sinistra della strada si dirama il sentiero che porta, attraversando i pascoli della casera, a macchie di ontani che fanno da sipario ai prati poco sotto la piatta cima del Kronalpe.

La cima è il centro di una meravigliosa visuale a 360° sulle Carniche e sulle Giulie. Ci sediamo sulle rocce della piatta sommità del Corona e gustiamo il pranzo in questo angolo di paradiso.

Zuc dal Bor, sernio, Cavallo, Creta d'Aip, i Tauri, il Gartnerkofel, le Giulie ci avvolgono totalmente.
Mi dedico allo studio della salita dello Scinauz, cartina sottomano e descrizione certosina del Gigi Burra ben in testa (me l'avra ripetuta 50 volte quella sera in sede), scruto col binocolo il versante nord, fin quando non trovo le tracce di sentiero, evidenti sotto le rocce sommitali, meno comprensibili nella parte bassa. L'unica cosa è andarci!
Quando si sta bene il tempo passa in fretta, e vien il momento di scendere. Scendere?

Da dove? Per la via di salita? Ma no dai, rientriamo al passo per Cima Carnizza e Auernig: guardiamo sulla cartina il tracciato e via. Tutti d'accordo. Con qualche perplessità.

"Ma dai! Risaliremo si e no 100 metri! No ci faranno mica paura?
Possissapò!!"
Pononoppò!
Scendiamo verso la strada che sale dalla Gartner Alm e iniziamo a risalire verso la Cima Carnizza, il sentiero è breve si, ma è tutto un susseguirsi di saliscendi che dalla cartina non avevamo colto.
"Ma quanto manca?"

"Un quarto d'ora dai! Non ti ricordi i quarti d'ora di Don Gianni in campeggio? A forza di quarti d'ora siamo arrivato sul Coglians, vuoi non arrivare a Pramollo??"

E così saliamo e scendiamo fin ad arrivare alla Cima Carnizza, con un Nicolino tutto pensieroso e camminatore che ci fa da battistrada!
Finalmente arriviamo al bivio che ci riporta, tra prati paludosi a casera Auernig.

Scendiamo immersi nel parlottio lungo il fresco sentiero nel bosco, fermandoci qua è là a mangiucchiare mirtilli e lamponi! C'é nè una quantità incredibile!

Son passate le cinque che torniamo alle auto, soddisfatti del panorama goduto, e di aver fatto tutto il giro in un quarto d'ora. Alla volta!!
E per lavar via il ricordo della sera precedente un bis di cime e un giro di birre! Grandi!!

6 commenti:

annarita ha detto...

stavolta posso dire di esserci stat prima io di voi!
bel giretto avete fatto. io sono però salita dall'austria

carlo de ts ha detto...

solidarietà al signor quattroventi (nome strano... riferimento geografico o fisiologico)
ma come tirarsi indietro davanti a quattro battaglioni (dite voi furlani) di vino?
giammai arrendersi

antonella ha detto...

è un giro davvero panoramicissimo!
e anche la vetta del coraona, ha il suo fascino!

Anonimo ha detto...

Ma che bella recensione!!!
E' stata davvero una bellissima camminata...il panorama pure e la compagnia ottima....
Peccato un qualche piccolo problema di pressione... ma con una compagnia del genere persino quello è passato inosservato (quasi).
La prossima volta però, ai quarti d'ora non ci credo più.

La Signora Quattroventi

Anonimo ha detto...

in risposta all'amico carlo de ts, il riferimento e' puramente geografico (abitiamo in localita' quattroventi, in comune di corno di rosazzo). grazie per il cameratismo sui bottiglioni, che con mia gran sorpresa non hanno avuto effetti collaterali. Al buon Luca dico un davvero bravo per la bella descrizione della giornata e per quel "quando si sta bene il tempo passa in fretta" che mi e' piaciuto tanto. Ciao dal Signor Peressini.

rico il farc ha detto...

che banda che gravita intorno a sto blog!!
mi piacciono i matti!
sono matto anch'io!
ciao alpinauta