Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

venerdì 9 settembre 2016

Saliscendi verso il Crostis

Falsopiano, tornanti in giù, falsopiano, tornanti in su, forcellino, tornanti in giù, falsopiano, tornanti in su, forcellino, tornanti in giù, falsopiano, bivio a sx, tornanti in su, falsopiano, cresta, arrivo in vetta!
Si potrebbe riassumere così, la salita al Crostis in Val Alba, sempre che non abbia dimenticato qualche tornante in su o in giù!! Di certo NOI ci siamo dimenticate l'ultima serie di tornanti in salita, al ritorno verso il parcheggio del Vualt, dove abbiamo parcheggiato stamattina!


Non c'è che dire, un sentiero che non annoia mai, regalandoci boschi di faggio che pian piano iniziano a vestirsi d'autunno, tratti rocciosi alternati a improvvisi sprazzi erbosi, ampie visuali e... silenzio! Infinito silenzio!





Perchè, a parte i quattro ragazzi incontrati al parcheggio del Vualt e diretti chissà dove, non abbiamo incontrato anima viva! Okay, magari un paio di esseri viventi si...  gracchi! Uno bello nero ci sorvola e lo saluto a voce alta, mentre lui risponde gracchiando! Mi piace pensare che sia l'amico Flavio che dall'alto ci tiene d'occhio!!! Controlla cosa combiniamo, che giri facciamo! Il famoso gracchio del Gartnerkofel!







In cima un ometto di sassi e grandi panorami: da un lato il Pisimoni che attende il suo turno, dall'altro il Zuc dal Bor che... aspetta e spera!!! Il Montasio, con la testa tra le nuvole... e, la sotto... il casermone di Sot Cretis!!! L'avevamo tentato in occasione del mio compleanno ma non l'avevamo raggiunto! Da qui possiamo vedere il tratto che non abbiamo fatto e le nostre teste iniziano a fare piani, calcolare avvicinamenti e percorsi! E'sempre così: una volta raggiunta una meta, via già a pensare a quelle future!!!









Ci concediamo un po' di tempo quassù, ammirando spazi, assaporando silenzi e poi ci rimettiamo in marcia, verso forcella Fonderis, per dare un occhiata ai due sentieri che partono da lì, quello verso il bivacco Bianchi e quello verso Sot Cretis. La raggiungiamo, dopo essere scese per un altra serie di tornantini (ci aspettano felici e sorridenti al nostro ritorno!!!!) e, scartato subito quello che va verso il Bianchi, scendiamo ancora (sì, ancora loro...i tornantini!!!) e percorriamo un bel tratto del martoriato cengione che porta ai ruderi dell'ospedale militare di Sot Cretis.




Con una serie di "giusto un occhiata un po' più in là" ancora un po' e lo raggiungiamo!!! Ci ferma il pensiero che Barbara ci aspetta poco più giù della forcella e il fatto che stiamo facendo tardi!!! Sarebbe stato grandioso scendere da lì a Roveredo!!! ...potremmo telefonare a Luca che ci venga a prendere!!! La tentazione è grande, ma Barbara ci aspetta, perciò facciamo dietrofront e torniamo sui nostri passi...




Passi che dovranno ripercorrere a ritroso tutte le discese fatte durante il lungo percorso fino a qui e... Quell'ultima serie di tornanti!! Ma siamo sicure di essere giuste??? Ma non c'erano prima!!!
C'erano eccome: ma come al solito stavamo chiacchierando e non ce li ricordiamo!!!
Forza e coraggio!!! Alla fine saranno solo.... 1450 metri di dislivello!!!


2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

era lui, sono sicuro, il gracchio del Gartnerkofel !!!!!

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Infatti Luca...gli assomigliava troppo!!! ;-)